Perché questo blog

63186_523076491037230_1970985226_nÈ un evento ormai che di originale ha ben poco, ma in fondo non cerco l’originalità…

Mi piace pensare che in realtà è il ripetersi di un abitudine antica tradotta in chiave moderna, infatti ricordo benissimo la mia infanzia e il caro diario dei “piccoli segreti personali” che custodivo gelosamente!

Ecco è questo in fondo…

Una raccolta delle esperienze quotidiane, delle passioni, delle disavventure a volte, che fanno parte della mia vita…

Racconto ciò che mi rende felice e ciò che mi rattrista

Racconto le aspirazioni, il mio senso di “bello” o “brutto”… Il tutto condito con un po’ di lifestyle urbano!

Consideratelo come uno sbocco creativo per esprimere i miei pensieri, le ispirazioni, lo stile e l’amore per tutto ciò che è fresco e vivo.

Racconterò i miei viaggi, il mio stile quotidiano, il mio modo di vivere la moda e le sue tendenze…

Non lavoro per nessun Brand famoso o nell’impero della moda… ma non sono neanche una casalinga (almeno per ora n.d.r.), non sono né un impiegata né una dirigente, che ci crediate o no scrivo per vivere ed è il lavoro per me più bello in assoluto!

Questa è saradfashion, Questa sono io!

News dal Mondo della Moda, tendenze, lifestyle & fashion

9 dicembre 2016

Make up inverno 2016: le ultimissime tendenze

E’ Mac cosmetic a lanciare l’ultima novità in fatto di make up. Si chiama strobing, e ha il compito di illuminare i tratti caratteristici del viso […]
29 novembre 2016

Tendenze moda: jeans AI 2016-2017

I jeans: un capo che non passa mai di moda Qual’è il capo di abbigliamento che non passa mai di moda? Semplice, il jeans, in tutte […]
29 novembre 2016

Tendenze moda: Labbra di cristallo

Labbra di cristallo: un nuovo tocco glamour Le labbra di cristallo o #crystallips saranno le protagoniste delle prossime stagioni Autunno/Inverno 2016-2017 nel mondo del make up. […]
29 novembre 2016

Maniche lunghe, ampie e d’impatto: un bon ton sofisticato

Maniche lunghe, ampie e d’impatto: un bon ton sofisticato Maniche lunghe e ampie, a ruota o con volant, la femminilità è pudica e rilegge il codice vestimentario del passato più lontano. Nel Medioevo la cosiddetta pellanda si indossava sopra la tunica, che a sua volta copriva la camicia( una sorta di sottoveste lunga fino ai piedi) ed era una sopravveste ricchissima con maniche lunghe fino all’orlo. Chiaramente le scollature erano bandite, ma che dire delle maniche, quelle erano il vero pezzo forte. Così “forte” che nei secoli successivi divennero “intercambiabili” , almeno fino al secolo XVII*. E se la moda è qualcosa che riguarda ciò che abbiamo dimenticato, dal Medioevo alla Belle époque il salto è breve e le maniche a gigot, increspate e architettoniche diventano un must. Maniche lunghe: statement sleeves, una tendenza che piace anche in inverno Anche se sembra fastidiosa e inopportuna da indossare sotto giacconi e cappotti, impazzano le maniche ampie su camicie, top, felpe e maglioni. E’ il trionfio della compostezza intelligente, la rivincita di una sensualità che rinuncia volentieri a scoprire le zone erogene per esprimersi in volumi e lunghezze generose. Maniche ampie come accessorio del nuovo look bon ton Maniche ampie da angelo decaduto o a “palloncino” per un look impressivo e minimal. Una discrezione fresca e immacolata si erge a simbolo di un nuovo movimento femminile che si contrappone (senza contraddire completamente)alla mascolinizzazione delle forme sempre più esasperata sulle passerelle internazionali (v. Sfilate Parigi ottobre 2016). Per l’ufficio o per un’uscita serale, nobilitano il denim e rinfrescano i tailleur. immagini da pinterest.com *Enciclopedia illustrata della moda, Ludmila Kybalovà,Olga Herbenovà,Milena, p.463 L'articolo Maniche lunghe, ampie e d’impatto: un bon ton sofisticato sembra essere il primo su Fashion blogzine THELADYCRACY.
29 novembre 2016

Regali di Natale 2016: ecco la collezione Splendor di Dior

Regali di Natale 2016: ecco la collezione Splendor di Dior Regali di Natale 2016: i sogni son desideri. E diventano realtà. Splendor è la nuova collezione pensata da Peter Philips, Direttore della Creazione dell’Immagine del Make-up Dior, che sublima la ricchezza più sfarzosa della Couture in preziosi frammenti di bellezza senza tempo. L’essenza più glamour e fascinosa del lusso viene così trasferita in piccoli tesori make-up da collezione. Splendor Dior Natale 2016 Splendor Dior: Irrésistible Objet du Désir. Ecco i nuovi DIORIFIC MATTE FLUID per labbra e guance.E’ nettare puro di colore. E’ vellutato e magnetico. Racchiuso in un boitier sofisticato si applica con semplicità grazie al pennellino ad alta precisione. Ogni nuance è poi modulabile con i polpastrelli, a seconda delle situazioni. Un alleato vincente per le labbra e per rinfrescare le gote di morbida voluttà. Labbra Couture dall’appeal deciso e fascinoso: Diorific Lipstick è nuovo. Questa collezione rappresenta le bollicine euforizzanti di un party invernale, poiché dal finish mat, ma cipriato e confortevole. Il focus è tutto sulle labbra con l’accattivante nuance “berry ardente”, ancora più impressiva se illuminata dalla versione dorata Diorific, da usare a piccoli tocchi al centro delle labbra come punto luce o da solo. Manicure magnifiée. Diorific Vernis è un tripudio di luce, ogni smalto racchiude un cuore di madreperla. E’ pura magia declinata in una palette strepitosa che dal berry scuro, arriva al rosa denso attraversato da riflessi argento. Il top-coat “broken mirror”,poi, moltiplica il risultato grazie alla sua composizione di polvere di cristalli. Un’effetto tridimensionale che può essere ottenuto anche applicandolo da solo. Regarde sculpté. Non si ha bisogno di tanti colori, quando si tratta di truccarsi gli occhi. 5 nuance sono tutto quello che ti serve. 5 Couleurs Splendor racchiude le tonalità perfette per scolpire con le giuste sfumature il tuo sguardo. “Smoky Sequins” è il cofanetto ideale da portare in borsetta per realizzare in pochi secondi un make-up contemporaneo e palpitante (v. Come truccarsi gli occhi) Diorblush Splendor. Il blush delle feste è albicocca perlato e si adatta a tutti i tipi di carnagione ravvivando il volto con una texture calda e dolce. L'articolo Regali di Natale 2016: ecco la collezione Splendor di Dior sembra essere il primo su Fashion blogzine THELADYCRACY.
29 novembre 2016

Midi gonna 2016

Midi gonna 2016: ecco perché ha davvero stufato Midi gonna 2016, ma basta!Non penserete mica di essere “alla moda” replicando per la settecentocinquantamigliardesima volta l’uniforme tipo un po’ bon ton, un po’ sfigata, un po’ nerd, un po’ punk, un po’ pop, della fashion blogger standard (anche io la indossai puahahahh)? Se stai cercando il modello di gonna più feshion dell’inverno, bè non è la midi skirt. Non più, ecco. Oggi va di moda un altro tipo di donna, una donna che non ha tempo, nè voglia di scegliere una strada intermedia tra il lungo e il corto. Le vie di mezzo non sono contemplate. Amen. (v. superdonne) Gonne midi inverno 2016: Adieu Gonne midi per l’inverno? No grazie. Ne abbiamo ancora qualcuna dell’anno scorso sullo stomaco. L’abbiamo indossata in tutte le salse e per tutte le occasioni. Alessandro Michele (Gucci) ce le ha proposte metalliche e pop e Zara ce le ha fatte ancora più belle( topi, serpenti, scorpioni zanzare e inquinamento permettendo). E anche se continueranno a proporle -d’altronde le passerelle sono piene di ovvietà- tu dovrai essere così forte, da evitarle. Non lasciarti corrompere. Perché? Ora te lo dico, in tutta onestà. 5 buoni motivi per non indossare una gonna midi Se pensavi che la midi nascondesse i fianchi non era vero. Se credevi che la gonna midi fosse il giusto compromesso per sviare il problema delle cellulite e delle cosce grosse, ti sbagliavi. I rimedi per queste cose sono altri: o fregartene dei difetti o coprirli senza mezze misure( pantaloni o gonna lunga). Se ritenevi che con la midi e le sneakers nessuno avrebbe notato i polpacci torniti, ti sbagliavi, si notavano, ma non te l’hanno detto. Se ti crogiolavi nell’idea che una midi molto cara potesse “rendere” visivamente di più di una cheap, molto probabilmente ti sbagliavi. Insomma, se pensavi di uscire e dettare tendenza indossando una midi skirt, non avevi capito niente. immagini via pinterest.com L'articolo Midi gonna 2016: ecco perché ha davvero stufato sembra essere il primo su Fashion blogzine THELADYCRACY.
29 novembre 2016

Finalmente Donald Trump presidente

Donald Trump presidente e il naufragio degli eroi Donald Trump presidente e il naufragio degli eroi. Il mondo ha un problema serio con gli eroi, li ha finiti. Orfani di salvatori e maestri, stanchi e offesi dalla distanza sempre più esasperata della politica dal bene comune, come Caligola (così dice la tradizione), si preferisce mettere al potere un cavallo (o maiale?). La vittoria di Donald Trump e le ripercussioni La vittoria di Donald Trump avrà molteplici ripercussioni sul mondo Occidentale, negative, positive, chissà, non è di questo che voglio parlare, anche perché non ne ho i mezzi. Piuttosto, vorrei riflettere su qualcosa che conosco meglio, ovvero la comunicazione. L’elezione di D. T. mi ha fatto riflettere su un fatto secondario, ma degno di nota. La sua vittoria, a ben vedere, non è stata solo uno smacco alla politica “perbene”, quella sostenuta dalle industrie culturali più importanti, dalle banche, dalla moda, quella della compostezza, quella vecchia maniera, insomma. L’elezione di D.T, piuttosto, ha decretato ufficialmente la fine di un’era: quella del controllo del potere informativo da parte della stampa e dei media tradizionali. Elezione Trump: élite sotto shock Elezione Trump: l’élite sperimenta il fallimento, non ha più presa sul popolo. Le testate più famose così, si giustificano con il mondo avanzando l‘ipotesi della sorpresa. Si dicono scioccate. Uno shock per miopia? Solo in apparenza, credo. Il non saper vedere è diverso dal non voler vedere. La disfatta di Hillary è stata così clamorosa proprio perché proporzionale a tutta quella serie di maneggiamenti orchestrati in questi mesi dagli organi di informazione primari per allontanare lo spettro di Trump dalla Casa Bianca. [•••]Populisti, demagoghi, razzisti, omofobi ed estremisti di questo continente e quell’altro lo hanno capito benissimo. Ecco che i vari Trump, Farage, Le Pen e Wilders spopolano sui social, su YouTube e sul web in generale, bypassando i canali di informazione ufficiale, ignorando i grandi giornali letti dai cari vecchi “cinquecento lettori” che poi alla conta dei voti perdono le elezioni di fronte a “milioni di elettori.* Come nel Regno Unito per la Brexit, anche questa volta, i grandi gruppi editoriali si sono mostrati in tutta la loro inconsistenza: niente di più che portatori sani di informazioni false, deviate. Deviate, poiché informazioni lontane dal sentimento profondo e reale della popolazione. Il sillogismo è presto fatto: “Trump è stato eletto Presidente”. “Tutti gli organi dell’informazione tradizionale si sono scagliati contro Trump”. -> “Il popolo se ne infischia dell’opinione degli organi dell’informazione tradizionale e lo vota”. Un voto di pancia, un voto da ignoranti, un voto di protesta, tutto quello che volete, ma un voto decisivo per il futuro del sistema intero. Non credete a TV e giornali. La manipolazione organizzata vi farà amare gli oppressori e disprezzare gli oppressi. Farà di voi servi ignari. Diego Fusaro Tanto più è stata agguerrita la campagna contro Trump, tanto più eclatante è stato il tonfo dell’editoria. Un tonfo nel vuoto. E così, cadono come le mosche al primo freddo, tutte le certezze delle Majors. Il popolo disillude le aspettative, per la seconda volta, e lo fa scrollandosi di dosso le parole viziate degli “idoli sacri”. La caduta degli Dei e la rivincita dell’Antieroe Con l’elezione dell’Antieroe per definizione, la fotografia dell’Occidente è servita: non si vota il meno peggio, si vota il peggio ben consapevoli del rischio. Ben consapevoli che il peggio sia sempre meglio dell’establishment tanto applaudito dalle élite. Sarà forse giunto il momento di smetterla di cercare eroi fuori dalla finestra? Sarà, per caso, arrivato il tempo di darci da fare e di essere noi, gli “eroi” del nostro tempo? Editoriale *http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/11/trump-e-brexit-tremano-le-elite-europee-ma-e-anche-colpa-loro/3185598/ L'articolo Donald Trump presidente e il naufragio degli eroi sembra essere il primo su Fashion blogzine THELADYCRACY.
29 novembre 2016

Instagram e moda

Qualche numero: 500 milioni di utenti al mondo utilizzano questo social ogni giorno. Più volte al giorno. Il 50% di questi individui, poi, segue le aziende. […]
29 novembre 2016

paure che tutti hanno

3 paure che (forse) non sai di avere, ma che tutti hanno 3 paure postmoderne che tutti hanno e di cui nessuno(o quasi) parla. Perché la società non ammette “sfigati”, “deboli” e nemmeno “paranoici” e così via. Per sembrarlo di meno, poi, ci si “bomba” a casa. Tra i “bombardamenti” legali annoterei gli psicofarmaci, altro tabù. Uno dei più tabù più preziosi delle multinazionali farmaceutiche, che, da solo, garantisce loro un potere economico e finanziario impareggiabile. Ansia sociale, perché alla fine siamo umani, troppo umani Ansia sociale, quella che esiste, ma non si vede. Perché a meno che tu non sia una celebrity o un “Vip”, lo stress, l’ansia, il panico, l’esaurimento e via dicendo, praticamente, non esistono. Mentre apprendiamo della disintossicazione di Tizio, della cura di Caio e del percorso spirituale di Pinco Palla, noi ci “intossichiamo”, perché nella società dei “normali” non si può avere dei cali di serotonina e tanto meno di autostima. Il risultato? Bè, lo vedete da soli. Date una definizione di normalità. Pensateci bene, andate a leggere sul dizionario e poi pensate all’ultima persona “normale” (da definizione) che avete incontrato. Un esemplare normale con tutte le carte in regola: innamorato/a, felice, soddisfatto, con prole, senza malattie-tic-stranezze, vita regolare, salutista… Se non l’hai trovato, è normale. Se credi di averlo trovato, sicuramente, ti sbagli sul suo conto. Da dove viene lo stress? Dalla paura Da dove viene lo stress? Non ci vuole uno psicologo, basta essere onesti con se stessi. Il peggior rimedio contro la paura è far finta di non averla. Quando smettiamo di avere “paura del buio” (metaforicamente parlando), ovvero, quando si diventa personcine coscienti di avere un ruolo sociale, subentrano loro. Ecco le 3 paure “universali” che originano tutte le altre: Paura dell’abbandono Paura di non valere Paura di lasciarsi andare Come dice Pier Giorgio Caselli( che vi consiglio di seguire), queste paure inchiodano l’anima. Ed è vero, così vero da sembrare scontato. Chi non le ha mai provate? Ecco, credo che il primo passo verso una società meno malata e più evoluta debba partire da una consapevolezza collettiva, niente di trascendentale, ma all’opposto reale, molto reale. L’umanità si è persa dietro ad un consumo smodato di idoli che solo ora si stanno svelando in tutta la loro falsità. Ebbene, forse è il momento di abbassare il tiro, di essere semplicemente quello che siamo, ma in tutta onestà. Vi lascio il link del video sulle 3 paure qui sotto. immagini via pinterest.com Leggi anche Come si fa a vivere felici? L'articolo 3 paure che (forse) non sai di avere, ma che tutti hanno sembra essere il primo su Fashion blogzine THELADYCRACY.
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