Maniche lunghe, ampie e d’impatto: un bon ton sofisticato

Maniche lunghe, ampie e d’impatto: un bon ton sofisticato Maniche lunghe e ampie, a ruota o con volant, la femminilità è pudica e rilegge il codice vestimentario del passato più lontano. Nel Medioevo la cosiddetta pellanda si indossava sopra la tunica, che a sua volta copriva la camicia( una sorta di sottoveste lunga fino ai piedi) ed era una sopravveste ricchissima con maniche lunghe fino all’orlo. Chiaramente le scollature erano bandite, ma che dire delle maniche, quelle erano il vero pezzo forte. Così “forte” che nei secoli successivi divennero “intercambiabili” , almeno fino al secolo XVII*. E se la moda è qualcosa che riguarda ciò che abbiamo dimenticato, dal Medioevo alla Belle époque il salto è breve e le maniche a gigot, increspate e architettoniche diventano un must.
Maniche lunghe: statement sleeves, una tendenza che piace anche in inverno Anche se sembra fastidiosa e inopportuna da indossare sotto giacconi e cappotti, impazzano le maniche ampie su camicie, top, felpe e maglioni. E’ il trionfio della compostezza intelligente, la rivincita di una sensualità che rinuncia volentieri a scoprire le zone erogene per esprimersi in volumi e lunghezze generose.
Maniche ampie come accessorio del nuovo look bon ton Maniche ampie da angelo decaduto o a “palloncino” per un look impressivo e minimal. Una discrezione fresca e immacolata si erge a simbolo di un nuovo movimento femminile che si contrappone (senza contraddire completamente)alla mascolinizzazione delle forme sempre più esasperata sulle passerelle internazionali (v. Sfilate Parigi ottobre 2016). Per l’ufficio o per un’uscita serale, nobilitano il denim e rinfrescano i tailleur.

immagini da pinterest.com
*Enciclopedia illustrata della moda, Ludmila Kybalovà,Olga Herbenovà,Milena, p.463
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